NAPOLI:I BAMBINI E I MUSEI

La tenerezza e l’ingenuità dei  piccoli, la loro semplicità ed il loro essere ancora al di fuori di certi linguaggi e convenzioni è sempre disarmante. Spesso, le loro risposte alle nostre domande ci lasciano sorpresi e divertiti. C’è una scolaresca in un museo, c’è un’operatrice didattica che spiega e cerca di coinvolgere i bambini, di attrarre la loro attenzione sulle opere. Si fermano davanti ad un dipinto, il ritratto del grande Tiziano. Qui è raffigurato con baffi e  lunga barba grigia, una stola di pelliccia che gli copre le spalle, il volto rugoso. Guardate, bambini -dice la guida- Chi può essere, secondo voi, questo signore? Guardatelo bene…la barba…la pelliccia…chi può rappresentare? Che “lavoro” poteva fare? Una vocina esce dal gruppo, è di una bimba, è determinata:<<signorina,era un montanaro!>>

                                                                                                                     G.C.

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NAPOLI:I BAMBINI E I MUSEIultima modifica: 2007-06-12T22:35:00+00:00da dilloallautrice
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