HALLOWEEN PARTENOPEO.

di Gianna Caiazzo.

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Già da alcuni anni, grazie anche all’ausilio del mercato cinese, siamo stati invasi da zucche di tutti i tipi e di tutti i materiali, le tipiche lanterne di all allows even, la vigilia di ognissanti, Halloween, insomma. Nonostante il tipico nome da gangster napolamericano, Jack o’ lantern, questo è il nome della cocozza, è proprio made in USA anche se probabilmente ha origini nelle tradizioni importate da immigrati europei. 

Abbiamo accolto questa usanza con grande simpatia, proliferano dolcetti a forma di teschio, spiritello ed altre cosine ‘allegre’. Ovunque si consigliano ricette per cene a base di zucca, ovunque si organizzano feste in maschera a tema horror per movimentare  le “già troppo tranquille” notti in discoteca. Sempre aperti alle novità, quindi, soprattutto se parlano inglese, anche a costo di mettere da parte qualche nostra usanza per fare spazio alle importazioni. Rispolverando i miei ricordi di bambina, però, ho trovato in un’antica e forse poco conosciuta tradizione napoletana una qualche analogia con quella di origine celtica di cui parliamo.

Intorno agli anni ’70, infatti, anche i bambini napoletani, nel periodo dei “morti”, si divertivano ad andare in giro per i vicoli portando una piccola scatola di cartone, con una fessura alla sommità, che avevano essi stessi diligentemente costruito. Sulla scatola avevano disegnato un teschio a mo’ di quello dei pirati o di “chi tocca i fili muore”. Ci avevano inserito dentro una monetina, l’obolo di partenza ricevuto, di solito, dai genitori. Così, agitando la scatoletta e facendo sbatacchiare la monetina al suo interno, scorrazzavano a gruppetti e, ridendo e urlando, fermavano i passanti al cui indirizzo intonavano una cantilena, tramandata loro dai nonni, che mi sembra incredibilmente analoga al sintetico ed angloassone “trick or treat”.

     

SIGNURÌ  ‘E MUORTE

SOTT ‘Â PÉTTOLA* CHE NCE PUORTE

E NCE PUORTE ‘E CUNFETTIÉLLE

SIGNURÌ  ‘E MURTICIÉLLE!

 

Molti, intimiditi dall’esuberanza dei bambini che saltavano loro intorno, o temendo di essere scherniti davanti agli altri o soltanto per simpatia e divertimento, contribuivano inserendo qualche spicciolo (non più gli antichi cunfettielli) nella preziosa urna. E il contenuto, via via, tra la gioia dei piccoli, tintinnava sempre di più.

 *Falda della camicia  

55cced9d6874d48991081f3f242bd321.gifascolta la filastrocca

 © Riproduzione riservata.

HALLOWEEN PARTENOPEO.ultima modifica: 2007-10-29T13:45:00+00:00da dilloallautrice

3 pensieri su “HALLOWEEN PARTENOPEO.

  1. Sai alcuni hanno criticato il mio post su Halloween dicendomi che non è una nostra festa non è nella nostra trradizione è solo una americanata.
    Invece, forse come descrivi tu, la festa era già da tempo anche nostra .

    Ciao Gianna un salut e buona serata da Gabry

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