“Nella mia città”: L’idea per Napoli degli April Fools.


Ciao, amici! Avete voglia di sognare un mondo diverso dove le buone azioni non sono un’eccezione ma fanno parte del nostro quotidiano, del modo di vivere e di essere di ognuno di noi? Allora cominciate dalla vostra città, noi cominciamo a sognare da Napoli sulle note e le immagini dell’ultimo lavoro degli April Fools , una band tutta napoletana. Insieme all’associazione cuturale OutNow, gli April Fools hanno prodotto il video “Nella mia città” e si sono divertiti ad immaginare una città di Napoli dove le buone azioni non sono più l’eccezione e in cui un singolo gesto può davvero fare la differenza, ambientando il tutto in una delle più belle location che la città di Napoli offre. E ricordate: “Le buone azioni non cercano occasioni.”

 april fools

Gay-Odin: una dolce storia.

A fine ‘800, arrivò a Napoli il cioccolatiere piemontese di origine svizzera Isidoro Odin e qui aprì un laboratorio-bottega in via Chiaia. Isidoro produceva una scelta di cioccolatini così originale e varia che lo portò in breve tempo ad essere famoso. Al primo negozio si aggiunsero così altri due in via Toledo e poi, nel 1922, una fabbrica in via Vetriera. In seguito al matrimonio di Isidoro con Onorina Gay nascerà il marchio “Gay-Odin”. Isidoro, non avendo avuto figli, trasferirà tutti i segreti del mestiere a Giulio Castaldi il quale, a sua volta, trasferirà la fabbrica alla famiglia Maglietta che ancora oggi continua con successo l’attività . Gay-Odin, dal 1993, è stato dichiarato monumento nazionale. Una delle sue specialità più famose è la cioccolata “ foresta”, rami di cioccolato che si intrecciano.

GAY ODIN, napoli


‘A forza d”e pparole.

 

Te dico ‘na parola chiatta chiatta

d’’a lengua mia, cusuta su misura

te dico chella e nun ne cerco n’ata

pecchè è  precisa chello c’aggia dì.

 

Nisciuna voce perbene e ‘mpernacchiata

‘e ‘nu vucabbulario d’’o ttaliano 

me po’ sservì pe tte pittà ‘o penziero

ca m’aggio fatto dint’â capa mia.

 

Putesse truvà ‘o tèrmene cchiù bbello

‘o cchiù  moderno oppure ‘o cchiù sciscì

ma mo t’’o schiaffo cu ’o nnapulitano

e meglio ‘e chesto nunn ‘o ppuò capì!

 

            

  Gianna Caiazzo 

 9 agosto 2mila9

 

SEI DI NAPOLI ? MANDAMI UNA “VONGOLA”!

Ciao!

Sei di Napoli? Hai amici napoletani? Ti spiego:

Questo blog è inserito nel sito  vongolen@pulitane  dove puoi trovare un po’ di tutto sull’arte, il dialetto e la cultura napoletana vista nel quotidiano. Nel sito troverai, tra l’altro, divertenti strafalcioni sentiti in giro per Napoli (qui vengono definite “vongole”).Vuoi aiutarmi ad incrementare la raccolta? Inviami a commento di questo post gli strafalcioni in dialetto napoletano che anche tu hai sentito in giro e se ti fa piacere, specifica il tuo nome, la città e, brevemente, chi è l’autore della “vongola”(ovviamente non il nome e cognome) e la circostanza in cui è stata “cacciata”. Le migliori “vongole” verranno inserite in una apposita sezione nella pagina le vostre vongole

Ci proviamo?

Grazie a tutti.

 

TAKE AWAY NAPOLETANO.

di Gianna Caiazzo.

Nel TG di qualche giorno fa si decantavano le delizie take away, i cibi di strada di varie città  italiane: Non si puo’ passare per Firenze senza assaggiare il famoso lampredotto (trippa in brodo), se vai in Puglia non puoi non deliziarti con le “esplosive” bombette (spiedini di bocconcini di salsiccia piccante), a Palermo il panì ca meuza (panino con trippa e frattaglie bollite). E a Napoli? Cosa offre il panorama del “fast food” partenopeo?

Se si vuole visitare la città ed essere certi di non aver tralasciato di provare alcune delle bontà più tipiche consiglio allora di iniziare dalla colazione, ovviamente potete scegliere se suddividere il tutto tra più giorni o fare una ‘full immersion’ da brivido.

Un buon caffè napoletano, di quelli ristretti, con sopra quel velo di soffice schiuma potrà egregiamente accompagnarsi ad una bella sfogliatella, la frivola riccia o la pacata, rassicurante frolla. Se nella tarda mattinata siete in giro per i vicoli brulicanti di vita, pervasi da odori e rumori, non potrete fare a meno di seguire il vostro olfatto fino a quella friggitoria dove vi accaparrerete un caldo cartoccio di zeppole e panzarotti1 che sicuramente i più curiosi arricchiranno con qualche palla di riso 2, qualche melanzana o sciurillo cu ‘a  pastetta3 o ‘nu scagliuozzo ‘e farenella4. A pranzo, inutile dirlo, la signora Pizza, la sensuale, la provocante, la maliarda, vi aspetta ovunque, pronta a sedurvi con il suo profumo, i suoi colori, il suo calore. Toccatela, con le mani, non vi accontentate di un platonico approccio demandato a coltello e forchetta.

Nel pomeriggio, se siete stanchi di aver girato a lungo rinfrancatevi lo spirito, “ripigliatevi” con un bel babbà al rum.

A sera, nei quartieri popolari o anche sul lungomare, potrete trovare i caratteristci motocarretti  che offrono ‘o pero e ‘o musso5 cosparso di solo limone e di una spruzzata di sale che, come in un rituale, fuoriesce da un beneagurante corno bovino, cornucopia di gusto e semplicità.

“Ma pecchè”mi scrive Angela, azzeccandoci la rima “‘o tarallo cu ‘a birra ‘o vulessemo jettà?”

Se vi sembra che questo post vi abbia già appesantito, un goccio di limoncello 6 certo potrà aiutarvi.

1) Semplice pasta cresciuta e fritta e piccole crocchette di patate.

2) Arancini di riso in bianco cacio, uova e pepe.

3) Melanzana o fiore di zucca in pastella.

4) Frittelle di farina gialla e acqua condite poca sugna cacio e pepe

5) Stinco, muso (ma anche trippa ed altre frattaglie) di bue  e maiale.

6) Famoso liquore di infuso di bucce di limone.

 

© riproduzione riservata

 

HALLOWEEN: USA LA ZUCCA!

ZUCCA HALLOWEEN

USA LA ZUCCA…E MANTIENI ANCHE LE TUE TRADIZIONI.

BUON HALLOWEEN, BUON OGNISSANTI.
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© Gianna Caiazzo (vongolen@pulitane) www.vongolenapulitane.it -Free per uso privato-non rimuovere il logo.