06/09/2011
Napoli: uomo nudo entra nella fontana di Piazza Cavour.

19:52 | Link permanente | Commenti (2) | OKNOtizie
|
Twitter |
Condividi
27/02/2011
A Carnevale ogni Misseri vale?
di Gianna Caiazzo
Se alcuni anni fa, nel periodo di Carnevale, vi è capitato di vedere passare un vero pony con un pennacchio sulla fronte, con in sella una damina in abito bianco, non vi è dubbio, eravate a Napoli, in uno dei quartieri più popolosi della città. Eravate nel quartiere Sanità. Qui, come in altri quartieri popolari, le mamme non si limitano a conservare la tradizione di mascherare i propri bambini, ma si esibiscono in trovate originali e ad effetto. La fantasia e l’inventiva, sfociano orgogliosamente nell’ostentazione e molto spesso nella competitività. Ecco, quindi, che non si esita ad impegnare un cavallino, tenuto da un fiero “papà palafreniere”, per portare in giro una piccola Elisa di Rivombrosa. Tutto curato nei minimi particolari, dunque, ritualmente immortalato poi da un sapiente obiettivo nei vari studi fotografici della zona. Posso raccontarvi di mini muratori, corredati di berrettino di carta, mini carriola, mini sacchetto di cemento e addirittura (udite, udite!) la marenna (la merenda), il cartoccio col meritato panino, sotto al braccio. Per certi versi, ritengo che questa espressione di creatività sia anche apprezzabile e folcloristica. Sono personalmente convinta, inoltre, che proprio dall’estremizzazione di questa tendenza sia partita l’idea del titolare di un negozio di lingerie di questo quartiere di realizzare il costume di zio Michele Misseri. Penso che non si sia trattato di una provocazione, come ha sostenuto poi il commerciante, cercando maldestramente di correre ai ripari, ma solo di un tentativo (di pessimo gusto) di stupire, di attrarre l’attenzione sul proprio negozio, di solleticare le ambizioni di qualche mamma. Certo, solleticare le ambizioni di qualche mamma. Perchè se credete che una mamma acquisti un abito di Carnevale così macabro, per ironia, vi sbagliate di grosso. Un abito così si acquista per stupire a propria volta (forse non per intento dissacratorio) ed è questo che maggiormente mi colpisce e mi rattrista. Mi rattrista leggere in tutto questo, ancora una volta, lo sfrenato desiderio di stupire ad ogni costo che porta spesso a fare anche scelte contro il buon senso, ed il sentire comune. Da parte del commerciante, un casereccio tentativo di emulazione delle operazioni di marketing ad alto livello, spesso irriverenti, a cui purtroppo siamo abituati. Un’opportunità, invece, per le mamme, di fare effetto su amici, parenti e passanti. Sembra che, vista l’attenzione che i mass media hanno dedicato alla vicenda, citando tanto di nome del negozio, l’operazione sia riuscita benissimo, forse anche oltre le più modeste aspettative dello stesso titolare. In quanto alle mamme, non è da escludere che, quando sarà il momento, troveranno qualche giornalista appostato dietro un cespuglio dei Colli Aminei pronto a riprenderle a spasso con i loro “Misserini”. Se avranno il coraggio di far indossare ai loro pargoli il costume incriminato, dite? Magari ora più che mai. TV docet.
© riproduzione riservata
21:30 | Link permanente | Commenti (6) | Tag: vestito misseri napoli carnevale | OKNOtizie
|
Twitter |
Condividi
04/01/2011
Si parla di vongolenapulitane su "la Repubblica.it"
10:20 | Link permanente | Commenti (5) | Tag: modi di dire napoletani, la repubblica.it napoli | OKNOtizie
|
Twitter |
Condividi
05/12/2010
Bienvenue al Sud.
di Gianna Caiazzo
Chi viene al sud piange due volte: quando arriva e quando parte.
Una gran bella frase ad effetto che ha mandato in sollucchero molti napoletani, e figli del Sud in genere, che gongolano al pensiero di come il loro beniamino, Alessandro Siani, abbia potuto coniare per loro (probabilmente credono così) una frase tanto ricca di Pathos. Ed eccola spopolare in internet, fare impazzire il popolo dei social network, assurgere al grado di sibillina profezia per i miscredenti.
Ma, come recita il titolo di una rubrica del più famoso settimanale di enigmistica, forse non tutti sanno che…
La frase è stata copiata di sana pianta, ed opportunamente 'capovolta', da una battuta che troviamo in “Giù al Nord” un fortunatissimo film francese del 2008 del regista (nonchè protagonista) Dany Boon. Per la precisione la battuta originale suona così: Quando uno straniero viene a vivere al nord, raglia due volte: quando arriva e quando riparte.
Ma non solo. Il film ‘Benvenuti al Sud’ è un remake, che più remake non si può, del famoso film d'oltralpe, al punto tale che, nel vedere quest'ultimo, si ha quasi la sensazione di vedere trasformarsi la testa di Kaddour Merad nella pelata di Bisio o la faccia di Boon in quella di Siani.
E’ bastato, infatti, sostituire qualche stereotipo francese con altri di casa nostra, qualche piatto tipico dei Berguois con pastiera, sanguinaccio e limoncello e il gioco è fatto. O meglio sarebbe dire: le jeux son fait!
Per qualcuno, forse, questa non sarà una novità, per altri non cambierà una sola virgola della venerazione riposta nella versione nostrana e nella sua gettonatisima sentenza. Ma mi chiedo: Avevamo proprio bisogno di una frase pezzottata per rappresentare la nostra napoletanità e questo amore viscerale per Napoli ed il Sud?
© riproduzione riservata
21:08 | Link permanente | Commenti (7) | Tag: alessandro siani giù al sud, giù al nord, film | OKNOtizie
|
Twitter |
Condividi
01/12/2010
Fall in love with Napoli.

11:53 | Link permanente | Commenti (1) | OKNOtizie
|
Twitter |
Condividi
21/11/2010
Sperando che non sia un Natale così...

18:51 | Link permanente | Commenti (5) | Tag: napoli, natale, strade, rifiuti | OKNOtizie
|
Twitter |
Condividi
17/09/2010
Veleno di scorpione contro il cancro.

02/08/2010
Chiamali "stupid"!
di Gianna Caiazzo
L'unico pensiero che riuscì a rincuorarmi un po', quando vidi per la prima volta i cartelloni della campagna pubblicitaria "Be stupid" della Diesel, fu: "Meno male che sono in inglese!" Speravo che l'impatto sarebbe stato, per molti, limitato proprio dalla poca dimestichezza con questa lingua.
Detto fatto. In questi giorni ho notato per la prima volta il cartellone della nuova campagna pubblicitaria di questo marchio, quella che vorrebbe essere in dialetto napoletano. Ho superato velocemente il rinnovato senso di nausea che già avevo provato ai tempi della prima campagna, per soffermarmi sulla morfologia dello scritto. " 'O scienziato tinnè 'e ampolle, 'o stup'd 'e pppalle" : "Lo scienziato ha le ampolle, lo stupido le palle". Dopo aver letto e riletto, stavo per convincermi che fossero stati erroneamente affissi a Napoli cartelloni destinati ad un'altra città del sud. Ho pensato che si trattasse, forse, di dialetto calabrese.
Poi ho pensato ad un tentativo malriuscito di scrivere in napoletano. E questo mi appariva come superficialità, addirittura irriverenza.
Malriuscito secondo chi conosce e tiene alla lingua napoletana. Ma a vedere bene, non credo lo sia del tutto per la Diesel. Non trovo, infatti, casuali le tre P di " 'e pppalle", ripetizione rafforzativa, tipica soprattutto del linguaggio internettiano. E non credo una distrazione il non aver sostituito 'stupido' con il più marcatamente napoletano 'strunzo', come ha osservato qualcuno. 'Stupido' è la parola portante della campagna e deve restare invariata. 'Strunzo', poi, come sappiamo noi napoletani, ha un significato diverso che contiene una maggiore carica offensiva poichè, spesso, presuppone malizia da parte del soggetto.
Penso che dietro quella che apparentemente sembra ignoranza linguistica ci sia, invece, l'osservazione del modo (approssimativo, forse loro malgrado) di scrivere il dialetto, diffuso tra i giovani partenopei, in cui abbondano inutili apostrofi ed improprie troncature. Una sorta di brutta trascrizione fonetica. Facebook per credere!

Potete segnalare, a commento di questo post, iniziative a favore della diffusione e dell'insegnamento della lingua napoletana. Grazie.
10:17 | Link permanente | Commenti (25) | Tag: diesel, cartelloni, dialetto, napoletano, be stupid | OKNOtizie
|
Twitter |
Condividi
25/09/2008
GOOGLE STREET VIEW CAR A NAPOLI
Chi come me,stamani intorno alle 11.30, percorreva o cercava di percorrere in direzione centro una superintasata via Salvator Rosa,deve aver incrociato un macchinone nero con un catafalco metallico montato sopra.Certamente avrà pensato ad una qualche altra mostruosità per rilevare l'inquinamento atmosferico o ad un tetro,ritardatario,carro di Piedigrotta o magari,ad un tosello tecnologico in anticipo sulla prossima Pasqua.Ah!Forse un novello albero della cuccagna per distrarre il popolo dalle proprie sofferenze.No,nulla di tutto questo.Era qualcosa di altrettanto caratterstico però.Era la google street view car che scattava,anche a Napoli, foto a livello stradale con la sua megafotocamera pluriobiettivo.Bloccata nel traffico.
G.C.
17:50 | Link permanente | Commenti (5) | Tag: google street view, auto, napoli | OKNOtizie
|
Twitter |
Condividi
02/05/2008
NAPOLI MAGGIO DEI MONUMENTI 2008
Anche quest’anno,tra il clamore e lo sdegno che ancora suscita quella che ormai
appare come la storia infinita dell’emergenza,prepotentemente vuole farsi largo una delle iniziative più amate e non solo dai napoletani,il Maggio dei monumenti, giunto alla 14a edizione e che avrà per tema"Itinerari di arte e cultura-Napoli tra chiese e castelli.
La kermesse vedrà protagonisti,per quattro week end,Castel Sant'Elmo,Maschio Angioino (Castel Nuovo),Castel dell'Ovo e Castel Capuano ma anche itinerari che si snodano lungo i decumani e le altre strade della città.Nonostante la manifestazione stia purtoppo perdendo nel tempo quella connotazione che la avvicinava soprattutto ai cittadini,cercando ora di attrarre quasi prevalentemente le attenzioni dei turisti,resta comunque l’occasione giusta per godersi quelle bellezze solitamente non accessibili, la cui esistenza ci sfugge o che invece la nostra curiosità corteggia,magari ogni giorno,quando ci passiamo davanti per andare a lavoro.
Napoli “tormentone d’Italia",svela tesori nascosti che gridano storia e cultura, particolari che sussurrano poesia e mistero,pronti a regalare un brivido di sorpresa a chi li scopre.Anche una sola ora,magari non lontano da casa,saprà stordirvi con un emozionante salto nel tempo e (se questo può farvi stare meglio,ah ah!)avrete la sensazione di non essere nella vostra città.Esagerato?Provare per credere!
G.C.
11:35 | Link permanente | Commenti (3) | Tag: musei, itinerari, visite guidate, maggio dei monumenti | OKNOtizie
|
Twitter |
Condividi





